Indagine Istat sull’immigrazione “Italiani confusi e contraddittori”

Il tema dell’immigrazione rappresenta la grande sfida del secolo per l’Europa , tuttavia sono pochi i segnali incoraggianti da parte del tessuto sociale, soprattutto nel nostro Paese.

immigrazioneE’ quanto emerge dal report “I migranti visti dai cittadini” presentato dall’Istat che delinea, in generale, un quadro a tinte fosche e contraddittorio su quella che è la reale percezione dell’ “altro”.

Infatti, su un campione di migliaia di cittadini intervistati, più della metà associa immigrazione e criminalità (52,6%) e molti reputano gli stranieri responsabili del degrado di alcuni quartieri (56,4%).

Altre cause che portano all’(opinabile, n.d.r) equazione straniero uguale disagio, sono quelle legateimmigrazione ai problemi di ordine pubblico (48%), spaccio (27,6%), prostituzione (23,9%), differenze culturali e problemi di integrazione (11,1%), lavoro nero (8,7%), convivenza religiosa (5,2%), terrorismo (5,2%), effetti negativi sul lavoro degli italiani (5,2%).

Questi dati, è bene sottolinearlo, stridono con altri anche recenti secondo i quali il tasso di criminalità degli immigrati regolari, sarebbe solo leggermente superiore rispetto a quello degli italiani.

Tra i più invisi, al primo posto i rom che gli italiani intervistati non vorrebbero avere come vicini di casa (68%) e che avrebbero difficoltà ad accettare come generi (84,6%).
Seguono i rumeni, gli albanesi, i marocchini ed i tunisini che, sostanzialmente, costituiscono di gran lunga la fetta più importante del fenomeno migratorio in Italia.

Tra gli aspetti discriminatori illustrati nel report ci sono anche quelli relativi alla casa ed al lavoro. Secondo il campione, infatti, sia nell’uno che nell’altro caso, gli italiani dovrebbero comunque avere la precedenza (55,3%).

immigrazioneTra gli aspetti positivi,invece, la quasi totalità del campione si è detta disponibile ad adottare un figlio straniero e si dice favorevole all’integrazione, soprattutto scolastica; il 92%, infatti,  è d’accordo alla distribuzione degli allievi in più classi e non al raggruppamento solo in alcune.

Analogo discorso vale per i ricongiungimenti familiari degli stranieri, purchè regolari, con un incoraggiante 81% mentre il 72% è favorevole al riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati nel nostro Paese.

Infine, secondo quasi la metà degli intervistati, sarebbe utile concedere il diritto di voto agli stranieri alle elezioni amministrative, a patto che siano residenti da un certo numero di anni in Italia,pur senza avere la cittadinanza.

Insomma, un ritratto “in movimento” quello che si evince dal rapporto, così come affermato dal Ministro per la Cooperazione Internazionale, Andrea Riccardi.

AffariItaliani

Indagine Istat sull’immigrazione “Italiani confusi e contraddittori”ultima modifica: 2012-07-31T12:34:36+00:00da brujita1969
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