22/02/2010
Valerio Verbano - Trent'anni dalla morte
Questo è il nostro Paese, quello delle verità negate, degli omicidi senza nome a distanza di trent'anni. Piazza Fontana, la Stazione di Bologna, l'Italicus, Piazza della Loggia, l'omicidio Moro e chi più ne ha più ne metta.
Valerio aveva solo 19 anni ed una passione politica immensa in un periodo nel quale fare politica era difficile, rischioso, roba da uomini, quando fu barbaramente assassinato.
Non come adesso in cui può far politica anche un politicante di bassa lega. Certo, erano gli anni di piombo, anni di contrapposizione viscerale tra coloro i quali ricercavano un mondo migliore ed i Fascisti che tanto hanno segnato la nostra storia recente, con bombe e stragi. Ma come si fa....morire a 19 anni, quando si ha tutta la vita davanti per mano di picchiatori senza scrupoli. Una madre che ancora oggi non riesce a spiegarsi il perchè ma che mantiene, all'età di 86 anni, una lucidità ma, soprattutto, una dignità uniche che la inducono ad offrire un caffè a chi le dia una spiegazione per farsene una ragione. Classe.....Lo dicano gli (ex???) fascisti che oggi siedono sugli scranni del Parlamento, lo dicano per onestà intellettuale e per restituire dignità ad una giovane vita ed al dolore dei familiari, mai sopito!!! La sua unica colpa, l'aver redatto un fascicolo "Dossier Nar" sull'eversione di destra romana e le sue indubbie collisioni organiche con la malavita organizzata, Banda della Magliana in primis.....Evidentemente roba scottante che dava fastidio. Quando i genitori chiesero il dissequestro dei materiali, guarda caso mancava appunto il dossier.
E' ora di fare chiarezza, di svelare nomi e situazioni troppo a lungo secretate e di restituire a Valerio la pace dell'al di là, senza se e senza ma. Solo in questo modo il suo sacrificio non sarà stato inutile, solo così saremo tutti migliori nella luce della conoscenza. Giustizia e verità per Valerio il cui cuore continuerà, sempre, a pulsare attraverso i nostri!!!
VALERIO, UNO DI NOI, NON TI DIMENTICHEREMO, STANNE CERTO E CHI DOVRA' PAGARE, PAGHERA', COMPAGNO. Abbiamo sete di giustizia.
Nuccio e Eliana
Appello della mamma di Valerio Verbano:
«Gli assassini mi dicano perché»
A trent'anni dalla morte del giovane di sinistra, Zingaretti: democrazia non può avere buchi neri

ROMA (22 febbraio) - A trent'anni dalla morte di Valerio Verbano, il giovane di sinistra ucciso a Roma davanti ai genitori, nella sua casa il 22 febbraio 1980 la madre Carla si appella agli assassini: «Vorrei che venissero qui, vorrei che suonassero alla mia porta e mi dicessero per quali motivi lo hanno ucciso. Io li aspetto».
In una intervista a Chi l'ha visto? la donna dice: «Mi sono decisa di rivolgermi al programma di Rai Tre per sapere per quale motivo è stato ucciso mio figlio e chi sono i mandanti. Dopo 30 anni si levino quel peso che hanno sulla coscienza, forse hanno famiglia, bambini anche loro». L'intervista integrale con la ricostruzione dell'omicidio di Valerio Verbano, avvenuto il 22 febbraio del 1980, andrà in onda questasera, alle 21.25.
Carla Verbano, che ha 86 anni, ha partecipato a Roma a un corteo per ricordare «i 30 anni trascorsi ancora senza giustizia». Lo striscione dietro al quale hanno sfilato alcune centinaia di persone: «Valerio vive, un'idea non muore, la rivolta continua». In via Montebianco, la strada dove abitava Verbano si sono riuniti esponenti politici, delle associazioni e dei centri sociali. Valerio Verbano stava per compiere 19 anni quando restò vittima dell' agguato nella sua abitazione. I tre assassini entrarono in casa dicendo che erano amici di Valerio, immobilizzarono i genitori, legati e con cerotti sulla bocca, attesero il rientro del giovane e gli spararono. L' omicidio fu rivendicato dai Nar ma Carla Verbano non ha mai smesso di cercare la verità. Pochi giorni fa - edito da Rizzoli - è uscito il libro «Sia folgorante la fine» in cui racconta la sua vicenda e spiega di sperare in un incontro con il giovane che uccise il figlio. «Quando è comparso davanti ai miei occhi non aveva ancora il passamontagna calato. Potrei ancora identificarlo... lo farei accomodare, gli preparerei un caffè, purché mi spiegasse perché». 
Zingaretti: democrazia non può avere buchi neri. «Quello dell'assassinio di Valerio Verbano è un tema fondamentale che non va assolutamente dimenticato. È giusto che i giovani oggi sappiano quanto l'odio abbia distrutto generazioni. E in questo caso, oltre al dolore c'è la follia di non sapere ancora niente, chi entrò in casa, chi tenne in ostaggio i genitori, chi uccise un ragazzo di appena diciannove anni. Una democrazia che si rispetti non può avere buchi neri nelle attività investigative». Lo ha dichiarato il presidente della Provincia Nicola Zingaretti.
Croppi: sicuramente qualcuno sa. «La cosa più importane è l'appello a chi sa. Perché sicuramente c'è qualcuno che sa. In qualche modo ce lo faccia sapere, è l'unico modo per comprendere i fatti e chiudere questo caso irrisolto. L'unico modo per rendere giustizia all'omicidio di Valerio Verbano». Così l'assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi.
14:35
Scritto da: brujita1969
in opinioni, Politica, sfoghi | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: società e politica | OKNOtizie |
Facebook


Scrivi un commento
NB: i commenti di questo blog sono moderati.