25/06/2010

Donne e internet – Analisi del fenomeno in Medio Oriente

 

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In base ai dati forniti da un recente sondaggio commissionato anaZahra.com, nuovo website femminile e realizzato da YouGovSiraj su un campione di 1250 donne tra i 24 ed i 35 anni in 10 paesi del Medio Oriente, sembra proprio di poter affermare che donne e internet rappresentino ormai un binomio in crescita esponenziale.

Segno dei tempi e della continua evoluzione in atto nella società verso forme di comunicazione più agili e veloci che consentono la condivisione di interessi, hobby ed opinioni ma anche di opportunità di business e di lavoro, unitamente al superamento di barriere fisiche dovute alla distanza.

Entrando nel dettaglio dei dati forniti dal sondaggio l'85% delle intervistate usa Internet da casa, oltre che sul posto di lavoro, il 71% delle utenti femminili e' iscritto ad un social network ed il 66% si connette quotidianamente per “chattare” con gli amici.
Con specifico riferimento, invece, ai paesi passati in rassegna, è il Libano ad attestarsi al primo posto con il 68% delle intervistate che naviga su internet più di sette ore a settimana, lavoro escluso. Seguono gli Emirati Arabi (55%), Kuwait (53%), Egitto (50%), Qatar (47%), Arabia Saudita e Giordania (44%), Bahrain (42%), Siria (34%) e Oman (30%)

 

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E’ Facebook a fare la parte del leone tra le internaute della regione;il 91% delle libanesi, l'80% delle egiziane, il 78% delle emiratine, per citare i dati più significativi, hanno un account sul social network.

 

Lara Al Barazi, Responsabile ricerche di YouGovSiraj ha evidenziato come si sia trattato di “uno studio lungo e complicato nel quale, dal punto di vista strutturale, si è cercato di combinare approcci quantitativi e qualitativi per comprendere meglio la vita delle donne arabe on-line, ossia le modalità di accesso a Internet, la tipologia di siti web ed informazioni preferite nonchè il ruolo che il web svolge nella quotidianità”. I risultati, quindi, hanno dimostrato come esista un mercato dalle alte potenzialità ancora tutte da sfruttare, composto esclusivamente da donne.

 

“Indubbiamente si tratta di dati molto significativi che dimostrano come le donne arabe utilizzino internet con regolarità. Tuttavia, mancano ancora portali ad alto contenuto qualitativo che possano soddisfare le esigenze di informazione e gli interessi delle donne” afferma Zoya Sakr, Managing Director di anaZahra.com, creato dalla Abu Dhabi Media Company.

Il sito, pensato interamente al femminile e che mira ad essere un punto di riferimento per le donne arabe appassionate di moda e bellezza, a notizie sui diversi stili di vita, può contare sull’apporto di redattori, blogger, collaboratori ed il qualificato contributo di alcune delle personalità più influenti nel mondo arabo e non.

 

imagesCA21RS17.jpg“Non c'è dubbio che il mondo stia andando sempre di più verso la ottimizzazione della tecnologia digitale e ciò comporta grandi cambiamenti nelle nostre abitudini quotidiane, dalla socializzazione, al divertimento, agli affari", sostiene Ricky Ghai, Direttore esecutivo di Abu Dhabi Digital Media il quale aggiunge che “la comunicazione digitale soddisfa ed offre interessanti strumenti ad un pubblico sempre più esigente ed impegnato. Con questo progetto, vogliamo fornire alle donne in Medio Oriente una piattaforma che permetta loro di coinvolgersi reciprocamente e di restare collegate”

 

Di particolare interesse è l’opinione di Zohara Hirji , che gestisce il popolare sito grapeshisha.com negli Emirati Arabi insieme al marito Rahim “I social network, i blog ed i forum consentono di esprimere la propria opinione e di conoscere quella degli altri; di conseguenza, possono davvero garantire quella libertà di parola e di informazione che la distanza e ragioni di origine culturale e sociale hanno impedito fino ad oggi”. GRABEISHA.jpg

 

Apprezzamento per l’analisi realizzata dalla YouGovSiraj, è stato palesato anche da Iman ben Chaibah , redattore capo e fondatrice di Sailemagazine.com , la prima rivista on-line gestita da una donna negli Emirati Arabi. “Quando mi guardo indietro, mi accorgo che ci sono sempre state molte donne che hanno usato internet ma non c’era mai stata un’indagine così particolareggiata e certamente utile a verificare nel dettaglio i molteplici interessi delle donne”.

 

In conclusione, ciò che viene fuori dallo studio è l’ immagine di una società in progressivo mutamento dove le donne, in particolare, esprimono una sempre crescente necessità di informazione e partecipazione.

Ciò si manifesta attraverso la richiesta sempre maggiore di portali in grado di rispondere a bisogni e culture diverse, che possano contribuire a promuovere la comprensione, fornire notizie ed un parere su quanto sta accadendo in un mondo in costante evoluzione sia dal punto di vista del costume che del modo di intendere i rapporti interpersonali.

In tal modo, auspicano di poter rappresentare una voce innovativa in una società dove il ruolo delle donne passi mediante il compiuto riconoscimento dello stesso attraverso le proprie specificità di donne e cittadine sempre più impegnate nel processo di apertura alla democrazia ed all’Occidente.

 

Nuccio Franco


(Fonte: agenzia radicale, 22 giugno 2010)

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