05/12/2011

Addio a Ken Russell, artista visionario e trasgressivo

russel.jpgSi è spento nel sonno all’età di 84 anni, Ken Russell, regista, fotografo e sceneggiatore inglese. A darne l’annuncio al “The Telegraph” suo figlio Alex e l’amico di sempre, lo scrittore Norman Lebrecht.

Tra i registi più controversi ed acclamati della sua generazione, assoluto protagonista della cultura pop degli anni ’70, fu il primo ad introdurre temi esplicitamente onirici e visionari che gli attirarono non poche critiche per l’elevato contenuto scandalistico delle sue opere.
Eccentrico,trasgressivo e psichedelico, la sua massima era che “La vita è troppo breve per fare pellicole su gente che non piace: meglio fare opere illuminanti come le mie”.

Dopo aver prestato servizio come pilota della RAF, nel 1956 iniziò a girare cortometraggi entrando successivamente alla BBC dove si mise in mostra per le sue doti assolutamente provocatorie ed all’avanguardia, realizzando soprattutto biografie “al limite” di musicisti e personaggi dello show business.

Il successo arrivò oltre dieci anni dopo con “Donne in amore” (1969) adattato dall’omonimo romanzo di D.H.Lawrence,con Glenda Jackson e Oliver Reed, film con il quale ottenne la nomination all’Oscar per il miglior regista.

In Italia, in particolare, sarà sempre ricordato per aver dato scandalo alla Mostra del Cinema disuora.jpg Venezia nel 1971, con “I Diavoli”, tratto dal romanzo di Aldous Huxley “I diavoli di Loudun”, storia di un prete, Grandier, accusato di stregoneria e condannato al rogo per i suoi peccati di carne.

Il film, che parte dalla denuncia del fanatismo religioso, si trasformò in un manifesto di condanna di ogni oppressione e tentativo di sottrarre all’uomo la dignità, di qualsiasi natura esso sia, politica, morale o fisica.

Per le scene di sesso tra suore, fu definito blasfemo ed il film sequestrato dalle sale, poi ritoccato ed infine nuovamente censurato dagli schermi americani, forse più che per l’ irriverenza, per il j’accuse nei confronti dell’orrore del potere (n.d.r).

L’affermazione definitiva, oltre alla popolarità tra gli appassionati di musica ed il conseguente successo commerciale – cui non è mai parso interessato – arrivò con ”Tommy”,del 1975,orgia (quasi) mistica ispirata all’omonima opera degli Who.

Tra le prime commedie rock nella storia della musica, vide come protagonisti oltre alla mitica band capitanata da Pete Townshend, musicisti ed attori di fama internazionale quali Jack Nicholson, Elton John, Tina Turner, Eric Clapton e Robert Powell.

tommy1.jpgPresentata fuori concorso al 28º Festival di Cannes, l’opera - che ottenne due nomination agli Oscar- esprimeva il senso di oppressione e la conseguente possibile liberazione di un adolescente come Tommy, isolato sia a livello sensoriale che sociale dal mondo che lo circondava proponendogli solo ipocrisie, violenze ed ingiustizie.

“L’altra faccia dell’amore (1971),ispirato alla vita del musicista russo Pëtr Čajkovskij ,“Stati di allucinazione” (1980), “Gothic” (1986), e “L’ultima Salomè” (1988), tratto dall’omonima opera di Oscar Wilde, sono l’ulteriore dimostrazione dell’eclettismo di un artista a tutto tondo.
Russell era genio e sregolatezza anche nella vita privata con quattro matrimoni, quattro divorzi e cinque figli. Celebre l’episodio del suo incontro con Federico Fellini a Cinecittà . Dopo aver scambiato qualche parola, si definirono reciprocamente “il Fellini inglese” e “il Ken Russell italiano”.

Tra le pellicole più recenti ricordiamo “La tana del serpente bianco” (1989), e Whore (1991).
Quest’ultimo,interpretato da Theresa Russell e incentrato sulla difficile esistenza di Liz, prostituta che racconta la sua vita agli spettatori, rappresentò sostanzialmente una risposta del regista a Pretty Woman.

Dal 1995, dopo aver realizzato “Oltre la mente”, Ken Russell si era dedicato esclusivamente a regie di film tv e cortometraggi indipendenti, inserendosi nel circuito underground inglese.

QuartoPotere

11/06/2011

“Sole Luna Festival” – La settima arte al servizio del dialogo

Anche quest’anno la città di Palermo, luogo ideale di incontro tra culture diverse al centro del Mediterraneo, ospiterà la VI^ edizione del “Sole Luna Festival” che si svolgerà dal 6 al 10 luglio.

sole.jpgSi rinnova dunque l’appuntamento sempre più atteso dal pubblico e dagli addetti ai lavori con la kermesse che nel corso degli anni ha saputo regalare emozioni attraverso le immagini registrando un crescente successo di critica.

In una fase storica in cui si accentua lo scontro interculturale e dopo i recenti fatti che hanno interessato Nord Africa e Medio Oriente, la settima arte si pone nuovamente al servizio della promozione e diffusione del dialogo e dell’interazione tra popoli, attraverso documentari che raccontano vite di uomini e popoli, storie di costumi e tradizioni, difficoltà e conflitti.

Solidarietà, migrazione, emarginazione ma soprattutto la diversità come ricchezza,sono alcune delle parole chiave attorno alle quali ruoterà la rassegna e ne rappresenteranno la vera essenza.
Organizzato dalla Associazione onlus “Sole Luna, un ponte tra le culture”, nata con il preciso intento di avviare processi di amicizia e interscambio tra popoli, il Festival presenta quest’anno diverse novità rispetto alle passate edizioni.
corto.jpgInnanzitutto sarà caratterizzato da due sezioni principali intitolate “Per mare” e “Per terra”.
La prima avrà per protagonista il Mediterraneo, metafora di tutti i mari che, in quanto tali, possono unire ma allo stesso tempo dividere. La creazione di un ponte ideale fra le culture caratterizzerà anche l’altra sezione del concorso, “Per terra” che darà vita ad un cammino tra immagini che raccontano di popoli vicini e lontani, della loro terra, degli stili di vita e delle tradizioni.
“Short doc”, che includerà cortometraggi della durata massima di 30 minuti e “Feature doc” per i documentari che superano invece i 30 minuti sono le due sottosezioni che rappresentano un’ulteriore novità dell’edizione 2011.
Saranno assegnati riconoscimenti per entrambe le sezioni ed un premio per la miglior regia anche se il più ambito e significativo resta comunque il premio “Un Ponte tra le culture”,che andrà al documentario che più di tutti avrà riflettuto la vera essenza e le finalità della manifestazione e dell’Associazione “Sole Luna”.
Infine,un riconoscimento speciale andrà alla produzione che meglio avrà saputo esprimere ed approfondire uno dei temi emersi tra i documentari selezionati nelle due sezioni della rassegna, come ad esempio “La donna”, “I bambini”, “La libertà di espressione”.
Ulteriori attività ed iniziative culturali - ancora in via di definizione - completeranno ilcinema.jpg programma della manifestazione che, ancora una volta, si pone come evento di primo piano in una visone ancora più aperta e illuminata da nuove esperienze, nuove conoscenze e approfondimenti, come afferma il Presidente dell’Associazione,Lucia Gotti Venturato.