28/04/2011
Telese.La Sinistra Unita esprime preoccupazione per i lavoratori delle Terme
Le criticità relative alle Terme di Telese, rappresentano probabilmente una priorità per la cittadina sannita sia sotto l’aspetto economico che di un qualificato sviluppo sociale ed ambientale.
Ne è convinto anche il coordinamento locale della Sinistra Unita (Fabbrica di Nicki) che in una nota ed alla vigilia della riapertura del parco, esprime preoccupazione relativamente alla riassunzione dei lavoratori dell’Impresa Minieri “condannati ad una precarietà a vita e senza alcuna garanzia”.
Come se non bastasse, a ciò si aggiunge “il mancato pagamento di alcune mensilità relative al
2010” con conseguente aggravamento della situazione.
Nel sottolineare come l’Amministrazione si stia adoperando “per affrontare la situazione alla radice”, si auspica una vicinanza ai lavoratori “se necessario attraverso una solidarietà concreta”ed una maggior informazione alla cittadinanza.
I lavoratori stagionali, dunque, al centro dell’attenzione ma non solo.
Anche lo stato di criticità in cui versano i locali dell’imbottigliamento e la rivisitazione giuridica del Consorzio Idrotermale che dovrebbe comportare modifiche statutarie tali da “rendere l’organismo un serio strumento di sviluppo per l’intero territorio” sono oggetto di riflessione.
E’ bene ricordare, infatti, che il Consorzio costituito tra i Comuni di Telese e di San Salvatore Telesino proprio
per gestire le Terme, è senza statuto da oltre un quinquennio e che ogni ulteriore ritardo potrebbe rappresentare un colpo all’attività ed alla credibilità dello stesso.
Stando così le cose, il pericolo maggiore è rappresentato dal fatto che nelle more dell’approvazione del nuovo statuto, possa risultare più difficile pretendere il rispetto delle regole contrattuali da parte di chi di competenza.
Tutto questo tralasciando i problemi “strutturali” e gestionali di cui soffre il complesso ormai da anni.
Siamo certi che l’Amministrazione comunale metterà in campo tutta la propria autorità al fine di risolvere un problema che ha nelle connotazioni sociali la sua manifestazione più evidente.
Così come confidiamo nella sensibilità dei piani alti di Piazza Minieri (ai vertici anche di Federterme, ndr) nell’andare incontro alle esigenze dei lavoratori ed agevolare l’ingresso a pieno titolo del complesso termale sannita nel più generale sviluppo registrato dal termalismo italiano.
11:23
Scritto da: brujita1969
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24/02/2010
NON LASCIAMOCI INGANNARE
(vivitelese - 16 febbraio 2010)
Sono trascorsi appena pochi mesi dall’ultima tornata elettorale e….ci risiamo. Dopo lo tsunami politico – giudiziario che in un sol colpo ha spazzato via quasi azzerando il tessuto imprenditoriale ed i vertici di governo della nostra cittadina, ricominciano le voci di corridoio, supportate da argomentazioni a volte inconsistenti,talvolta fantasiose, spesso tendenziose. Le prime veline indicano quali candidati alla carica di Sindaco personaggi (a mio avviso) improbabili o, addirittura, la formazione di schieramenti civici, personalmente altrettanto inconsistenti politicamente parlando in quanto dettati dalla necessità di far numero e non da programmi ben definiti e di lungo respiro, autentici. 
Così come si susseguono i soliti abboccamenti tra i vertici delle liste che nell’ultima tornata sono uscite sconfitte dalle urne. Si pensa a consessi in grado di superare le recenti vicissitudini attraverso intese trasversali che, storicamente, hanno sortito poco o nulla con il solo risultato di mettere insieme vicende, persone e storie politiche che ben poco hanno a che vedere tra loro nell’effimera illusione che sia il numero a contare, non le idee. Da cittadino avverto ci si avvii, nuovamente, verso la più semplice delle strade percorribili ossia quella del compromesso a tutti i costi.
Nulla di nuovo sotto il sole, solito gioco delle parti quando ci sarebbe invece bisogno, oggi come non mai, di un profilo nuovo, di un personaggio in grado di catalizzare consensi sulla base di un preciso e dettagliato programma elettorale, capace di restituire alla gente quel minimo di fiducia persa a seguito delle ben note vicende. Meglio sarebbe se proveniente dalla società civile che tanto ha pagato nel corso degli ultimi lustri e coadiuvato da giovani di spessore, politico soprattutto. Già, i giovani..Non basta mettere in lista il giovane virgulto di turno quasi a voler rispettare una quota imposta ed accreditarsi come moderni politici per far si che questi possa offrire il proprio, consapevole contributo alla causa. In politica come in altri campi, c’è bisogno di esperienza e senza di questa ci si brucia al fuoco di personaggi navigati! Spiacente ma non ne vedo all’orizzonte e questo determinerà la mia personale decisione di astenermi dall’agone, pur da semplice cittadino e di osservare con distacco l’evolversi della situazione. Sarà la prima volta da quando godo dell’elettorato attivo a non “commettere” (perché di quello si tratta….) il mio dovere civico, talmente è la disillusione verso la politica locale e di chi l’ha rappresenta (non tutti, ovvio) e che ora si pone come il nuovo che avanza quando invece non è altro che l’eredità di un passato difficile da metabolizzare, almeno per me.
Mancano ancora due mesi, tutto può succedere ma la fiducia è ai minimi storici pur essendo legato ad un paese
che suscita ancora in me tanti ricordi ed alterne emozioni e per il quale auspicherei il meglio ma non con questi presupposti di facciata, in cui ci si muove come pedine manovrate dall’alto. Vorrei sbagliarmi perché il mio errore di valutazione starebbe a significare una rinascita,una nuova vita sociale, politica ed economica per il mio paese che osservo con nostalgia da lontano e che, nonostante tutto, amo ancora. Ne sarei ben lieto. Ma se questi sono i presupposti, rassegniamoci ancora una volta alle tenebre della politica politicante. Il mio personale e più sincero augurio all’amata Telese e che le si possa restituire la dignità perduta in anni di malgoverno e quel ruolo che fisiologicamente gli si addice ossia di traino per l’economia dell’intera Valle, come in passato, come dovrà essere in futuro se solo qualcuno si facesse carico di ripristinare quell’ordine, quel senso civico, quell’azione di governo per troppo tempo assente ,nascosta dietro facili soprusi e scorciatoie. Tuttavia, ho l’ottimismo del cuore ed il pessimismo della ragione (Gramsci docet…) in quanto convinto che solo andando oltre gli interessi di parte per il bene supremo della comunità, della polis si riuscirà a superare una situazione che ha visto Telese troppe volte deturpata, violentata nelle sua essenza più intima, strumentalizzata per fini che con la politica hanno poco a che fare. Telese merita ben altro, i suoi cittadini meritano il meglio, le sue migliori intelligenze (e sono tante) devono essere coinvolte ed assumere ruoli di primo piano non marginali ed offuscate dal politico di turno.
Provaci Telese, provaci e non lasciarti ingannare e se una rinascita non si dovesse concretizzare, non ti crucciare, non è stata colpa tua, ci sarà tempo e modo in un futuro più o meno prossimo di ricominciare tu che sei sopravvissuta a guerre e terremoti, Fenice del Sannio!
12:29
Scritto da: brujita1969
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