Donne e media, esperienze a confronto

donne%20e.jpgComunicazione e new media sono stati i temi al centro del dibattito nel corso del convegno “Donne e Media. Giornaliste italiane e del mondo arabo a confronto”, appuntamento “in rosa” svoltosi presso il Ministero degli Affari Esteri ed organizzato da Agi e Arab Italian Women Association.

Due giorni incentrati sulla comunicazione al femminile attraverso il confronto di esperienze di donne che fanno informazione in due realtà soltanto apparentemente distanti: quella italiana e quella araba.

Tra i partecipanti: Emma Bonino, Vice Presidente del Senato; Najwa Kassab Hassan, Ministro della Cultura siriano; Pia Luisa Bianco; Isabella Rauti; Andrea Purgatori; Ritanna Armeni; Lucia Annunziata; Donatella Della Ratta; Tiziana Ferrario; Daniela Viglione, Presidente e Ad di AGI; Randa Eid, Segretario Generale dell’ AIWA; Marialina Marcucci, Presidente onoraria AIWA.

Molti i temi affrontati da altrettanti volti noti al grande pubblico.
Dal web alla televisione passando per la carta stampata ed i social network come strumenti utili a ridurre ledonne.jpg distanze, geografiche e culturali, ed abbattere le durevoli barriere che ancora ostacolano l’informazione al femminile,troppo spesso piegata da stereotipi che stentano a essere superati.

Di preconcetti e di quella che è ancora una visione misogina della figura delle donne ha parlato Hanane Harrath, giornalista di origini marocchine specializzata in politiche del mondo arabo e in sociologia delle religioni.
imagesCAWAH373.jpg“Il mio lavoro” ha spiegato “mira a mettere in dubbio le convinzioni attraverso le quali osserviamo il mondo arabo-musulmano e ad analizzare la visione riduttiva che normalmente adoperiamo quando pensiamo alle relazioni tra il cosiddetto ‘mondo occidentale’ e il ‘mondo musulmano’. Cerco di portare alla luce una storia analitica dell’Islam perché sono convinta che abbiamo solo avuto in eredità la storia ortodossa mentre siamo invece rimasti all’oscuro delle ricerche sul processo che ha trasformato l’Islam”.

Interamente dedicata ad internet, la seconda giornata del convegno è stata caratterizzata dalla riflessione sulle opportunità che corrono on line, in Italia come in Giordania, Siria, Marocco e Behrein.
A moderare l’incontro e la successiva tavola rotonda è stata Lucia Annunziata, che ha subito inquadrato uno dei nodi principali della questione: “Il rapporto donne-new media in Italia forse è molto più in affanno di quanto uno si aspetti”.

A tale proposito,Donatella Della Ratta, ricercatrice e esperta di mass media che dal 1998 vive tra Italia e Siria, ha sottolineato come il web “è un’infrastruttura comunicativa che permette il dialogo non mediato fra pari e le cui potenzialità sono ancora sottoutilizzate”.

Sul ruolo della rete si è soffermata anche Nadine Toukan, secondo la quale essa “ ha il potere di democratizzare la conversazione ma richiede lavoro e bisogna fare non pochi sforzi”.
La tesi è stata avvalorata da Amira Al Husseini, giornalista originaria del Bahrain e tra le prime donne ahusseini.jpg ricoprire la carica di caporedattrice di una rivista, che ha insistito sull’importanza fondamentale della rete nel giornalismo moderno, esprimendo perplessità verso l’assenza di questa consapevolezza in Italia. “Ne è dimostrazione il fatto” ha concluso “che questa è la prima conferenza alla quale vado negli ultimi 10 anni dove non c’è connessione internet che permette di mandare immediatamente le informazioni online attraverso twitter e i blog”.

Per le giornaliste italiane Mimosa Martini e Tiziana Ferrario, “televisivamente parlando siamo in piena regressione”. 
ferrario.jpg“Il grande pubblico” ha affermato la Martini, giornalista del TG5 “sta abbandonando l’informazione televisiva e le giovani generazioni credono di dover raggiungere i modelli proposti” mentre per la Ferrario la televisione sta diventando uno “strumento di distrazione di massa”.

I lavori del convegno sono stati chiusi dal sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, che, dopo aver portato il saluto del governo italiano ed essersi congratulata con gli organizzatori, ha insistito molto sulla necessità di un maggiore e più incisivo dialogo euro-mediterraneo e sul ruolo strategico di ponte che l’Italia svolge tra l’Europa e i Paesi del Maghreb.
“Un’Italia”, ha concluso il Sottosegretario“che si sente profondamente europea ma che è naturalmente proiettata verso i popoli che vivono al di là del bacino del Mediterraneo, cui guarda come ad una opportunità di sviluppo politico, economico e culturale”

Nuccio Franco

(Fonte: www.agenziaradicale.com, 6 novembre 2010)

Donne e media, esperienze a confrontoultima modifica: 2010-11-08T11:05:00+01:00da brujita1969
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